L’acqua come elemento essenziale per l’organismo

Ti idrati correttamente?

L’acqua riveste un ruolo fondamentale per ogni essere vivente garantendo il mantenimento delle funzioni vitali dell’organismo.

Il Ministero Della Salute afferma, infatti, che l’acqua rappresenta il 60% del peso corporeo negli adulti di sesso maschile, il 55-60% nelle donne e circa il 75% nei neonati; quantità che diminuirà con il progredire dell’età e l’avvio della senescenza.

Possiamo distinguere due tipologie di acqua presenti nel corpo a seconda del distretto in cui si colloca: l’acqua intracellulare (dentro le cellule) ed extracellulare (composta dai liquidi all’esterno delle cellule; localizzata principalmente nello spazio interstiziale fra le membrane cellulari, nei vasi sanguigni, nel liquido spinale e nei tessuti linfatici). 

E’ importante che la concentrazione di questi due parametri rientri nei range ottimali (diversi da individuo a individuo) e sia mantenuta costante nel tempo garantendo, così, un equilibrio osmotico.

Studi scientifici suggeriscono di assumere una quantità di acqua non inferiore al 3% del proprio peso corporeo ma si consiglia di quantificare l’esatta idratazione con il proprio specialista: è importante non esagerare nell’assunzione di tale elemento in quanto si potrebbe verificare una vera e propria intossicazione, in cui si possono riscontrare una di serie problematiche dovute alla deplezione e alla diluizione del sodio nei compartimenti biologici.

L’acqua che beviamo rappresenta un’ottima fonte di sali minerali e questo giustifica la sua definizione come “alimento”: l’acqua è un vero e proprio nutriente!

Sia le acque minerali che potabili contengono una concentrazione non sottovalutabile di macro e microelementi (la quantità precisa, naturalmente, dipende dalla fonte) e questo ci aiuta a raggiungere il fabbisogno quotidiano dei sali minerali  e, addirittura, ad integrarli, laddove siano carenti (l’esempio lampante è rappresentato dalle acque calciche che aiutano a raggiungere il fabbisogno di calcio consigliato nella prevenzione e/o nel trattamento dell’osteoporosi). 

Per evitare uno sbilanciamento e una carenza sarà dunque necessario idratarci correttamente e compensare i liquidi che perdiamo quotidianamente (attraverso le urine, le feci, il sudore e la respirazione).

 

Come possiamo idratarci correttamente? Quali strategie si possono attuare?

·         Anticipare la sensazione della sete: bere solo quando si percepisce la sete, garantisce una perdita del 2% dei liquidi corporei. Porta sempre con te una bottiglietta di acqua come promemoria.

·         Soprattutto in questa stagione, the e tisane possono aiutarti a raggiugere il fabbisogno idrico necessario.

·         “Mangiare” l’acqua! La verdura e la frutta rappresentano importanti fonti di questo prezioso elemento: alcune tipologie ortofrutticole contengono più del 90% di acqua.

·         Garantire un corretto recupero di liquidi durante l’attività fisica: è consigliato bere poco durante e dopo l’attività e non solo al termine.

 

Il mio consiglio è quello di bere un bicchiere abbondante di acqua prima e dopo i cinque pasti giornalieri (considerando i tre pasti principali e i due spuntini), per un totale di 10 bicchieri di acqua al giorno. 

Questa abitudine, facile da rispettare, garantisce l’assunzione di circa 2 Litri di acqua al dì. 

Dottoressa Luisa Blandino - Nutrizionista de "Il Villaggio della Salute"


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